Lam-parquet Pavimenti sopraelevati Pavimenti per posa tradizionale Pavimenti in ceramica Moquettes

PAVIMENTI SOPRAELEVATI
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L’utilizzo dei pavimenti sopraelevati ha attraversato una rapida evoluzione: creato inizialmente per centri di elaborazione dati, ha poi esteso il proprio impiego ad altre tipologie di spazi, diventando parte integrante di banche, assicurazioni, uffici pubblici, centrali elettriche e telefoniche. Il grande salto è avvenuto con la massiccia introduzione dell’informatica per l’ufficio, che ha reso indispensabile l’adozione di tipologie costruttive che caratterizzano centri di elaborazione dati, abolendo tutte quelle limitazioni, quali la scarsa diversificazione dei materiali e la semplificazione delle strutture.

Caratteristiche principali

Caratteristica prevalente del pavimento sopraelevato è la possibilità di creare un’intercapedine nella quale alloggiare servizi ed impianti. Questo tipo di pavimenti risolve in modo pratico e razionale la netta contraddizione tra la struttura edile, immutabile nel tempo, ed il sistema degli impianti in perenne evoluzione.

Il pavimento sopraelevato permette la realizzazione di un volume impianti senza barriere, completamente ispezionabile e completamente removibile all’occorrenza.

Un ottimo utilizzo di questo sistema, dato che non “intacca” la struttura edilizia esistente, è quello delle ristrutturazioni di vecchi edifici industriali, riadattati a contenere nuovi complessi di uffici. Altro grande vantaggio è la possibilità di redigere progetti di pavimenti, secondo le esigenze del Committente, e quindi di completare l’opera per gradi, senza per questo compromettere la struttura dell’edificio: questa filosofia permette alla Committenza di allestire degli spazi con una logica “step-by-step” che consente sia di frazionare gli interventi (in funzione delle reali esigenze ed urgenze), sia di personalizzare gli spazi, in modo capillare e più efficace.



PAVIMENTO SOPRAELEVATO: RIVESTIMENTO LAMINATO

laminato
Pavimenti sopraelevati Finiture

Abbiamo selezionato alcuni dei materiali e delle finiture a disposizione del Cliente, che non esauriscono l’assortimento, ma ne costituiscono solo un estratto. Le colorazioni sono in costante aggiornamento, per seguire le ultime tendenze di design e per rispondere adeguatamente alle richieste progettuali ed arredative.

Cartelle dei materiali e delle finiture per pavimenti sopraelevati.


Finiture rivestimento laminato (clicca per ingrandire)
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Esempi di relizzazione con pavimento sopraelevato

laminato

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laminato

laminato

laminato

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Convenienza nell’acquisto di un pavimento sopraelevato:

Il valore di acquisto di un pavimento tradizionale è mediamente inferiore a quello di un pavimento sopraelevato. Questo però non deve scoraggiare l’acquirente; ci sono infatti alcune considerazioni obbligatorie da

Uso e manutenzione

Poiché i pavimenti sopraelevati sono composti da elementi che possono essere rimossi, è buona norma adottare queste semplici regole:

  • utilizzare sempre carrelli di sollevamento, per spostare carichi notevoli (così da ripartire il peso);
  • in caso di smontaggio dei pannelli, è meglio numerarli, per avere una traccia necessaria a riposizionarli nella posizione originaria;
  • fare attenzione a non danneggiare o spostare le guarnizioni dei traversi e dei supporti;
  • la rimozione e la posa dei pannelli devono essere eseguite con attrezzi appositi;
  • la pulizia regolare ed appropriata è un fattore importante per il mantenimento delle caratteristiche del pavimento.
  • Non lavare con vapore a 100 gradi e non versare acqua.
  • Al momento della posa viene consegnato al nostro Cliente il manuale per la corretta pulizia del pavimento sopraelevato.
Componenti principali

Il pavimento sopraelevato è un sistema complesso che si divide in:

  • struttura portante;
  • anima strutturale dei pannelli modulari;
  • rivestimento di finitura superiore.


PAVIMENTO SOPRAELEVATO: RIVESTIMENTO GRES

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Convenienza nell’acquisto di un pavimento sopraelevato:

Il valore di acquisto di un pavimento tradizionale è mediamente inferiore a quello di un pavimento sopraelevato. Questo però non deve scoraggiare l’acquirente; ci sono infatti alcune considerazioni obbligatorie da

  • La celerità di esecuzione di un pavimento sopraelevato è tale che l’opera finita può venire consegnata con un margine di anticipo, che si può tradurre in un palese vantaggio economico;
  • Nell’edilizia tradizionale la voce “assistenza muraria” incide sui costi del 20/30%. Con l’installazione di un pavimento sopraelevato si parla di un certo più risibile 5% (la lavorazione è infatti a secco);
  • Non da ultimo è da ricordare che, come le pareti mobili ed i controsoffitti, il pavimento sopraelevato è considerato come arredo d’ufficio, alla stregua di scrivanie e mobili, quindi ammortizzabile in un tempo di 3/4 anni, attraverso sgravi che oscillano dal 20 al 30% sul valore complessivo dell’investimento;
  • Questa tipologia di pavimenti consente la più completa flessibilità, permettendo il montaggio e rimontaggio delle strutture; recuperando la quasi totalità dei componenti, con evidente risparmio economico.
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Finiture rivestimento grés
 
 


Esempi di relizzazione con pavimento sopraelevato

laminato

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PAVIMENTO SOPRAELEVATO: RIVESTIMENTO LINOLEUM


Finiture rivestimento linoleum
(clicca per ingrandire)

gres


Esempi di relizzazione con pavimento sopraelevato

laminato


PAVIMENTO SOPRAELEVATO:  RIVESTIMENTO PVC

Tempo di posa

Varia in funzione delle dimensioni, della forma e dell’accessibilità degli ambienti, come dei tipi di pannelli da posare.

Di media una squadra di due/tre persone può installare circa mq. 50 di pavimento al giorno, in ambienti di piccola superficie, mentre in grandi ambienti, questi diventano anche mq. 90.

Normative

UNI 10465, UNI 10466, UNI 10467, che seguono la Direttiva Europea sui pavimenti sopraelevati 89/106.

Normativa che riassume una serie di requisiti:

  • resistenza meccanica, che suddivide i pavimenti in funzione della portata;
  • resistenza elettrica, che garantisce, in ambienti dove le reti elettriche oramai sono massicciamente presenti, un’adeguata antistaticità;
  • comportamento al fuoco, che calcola la resistenza, la reazione al fuoco ed il carico di incendio, (che sono variabili, inerenti le varie forme di invasività della fiamma).


Finiture rivestimento PVC Univers (clicca per ingrandire)

gres


Finiture rivestimento Timberline Pur (clicca per ingrandire)

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Esempi di relizzazione con pavimento sopraelevato


2re-newOddicini Milano 4717come066

laminato

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PAVIMENTO SOPRAELEVATO: RIVESTIMENTO LEGNO


Finiture rivestimento legno (clicca per ingrandire)

gres


Esempi di relizzazione con pavimento sopraelevato

laminato

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PAVIMENTO SOPRAELEVATO IN VETRO

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Pannello di pavimento sopraelevato 60 x 60 cm, in vetro a forte spessore,
calpestabile, nella versione trasparente, oppure vetro acidato.

€ 120 al pezzo, pari a 330€/mq
(esclusa struttura, posa e trasporto
ed eventuale retroilluminazione)


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Pannelli

I pannelli hanno dimensione di mm. 600 x 600 quadrati e generalmente costituiti da:

  • un rivestimento superiore;
  • un’anima centrale costituita da conglomerato di legno e resina ad alta densità o di materiale inerte (in quest’ultimo caso si avrà un pannello con alta resistenza al fuoco);
  • bordo perimetrale in PVC o poliuretano, con funzioni di protezione dell’anima centrale;
  • rivestimento inferiore con funzione di controbilanciare l’eventuale deformazione del pannello che può essere sia di alluminio, che in lamiera galvanizzata (nel primo caso si avrà un pannello con un’alta resistenza all’umidità, nel secondo, con maggiori capacità strutturali di portata).

Lo spessore dei pannelli, privi di rivestimento, varia dai mm 30 ai 40.

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Rivestimenti

Tra i diversi rivestimenti spiccano due categorie principali: i rivestimenti resilienti (PVC, gomme e linoleum) e rivestimenti duri (laminati, legni, ceramiche, marmi, graniti e agglomerati).

  • PVC: trova largo impiego negli uffici a grande traffico. E facilmente lavabile.
  • Linoleum: è disponibile in teli, oppure piastrelle. Recentemente rivalutato perché materiale ecologico.
  • Laminati: sono i materiali più utilizzati per i pavimenti sopraelevati. Hanno alta resistenza all’usura, facili da pulire, anche se non hanno ottime prestazioni di fonoassorbenza.
  • Legni: hanno finiture di pregio che li rendono preferibili per ambienti di rappresentanza. Se l’ignifugicità era un problema, oggi con vernici apposite, il legno trattato rientra nella classe 2 o, addiritura classe 1.
  • Ceramiche e grès porcellanato: investimenti e ricerche sono state attivate per rendere sempre più solide le tradizionali piastrelle, pronte a sopportare sollecitazioni, come mai prima. La ceramica, come tutti i materiali duri, viene fissata al pannello di supporto, mediante particolari resine e tagliata in dimensione lievemente ridotte per permettere l’applicazione di un bordo perimetrale in poliuretano, che eviti il contatto diretto e la possibile scheggiatura delle lastre.
  • Pietre naturali e ricomposte: le prime sono naturalmente più pregiate, quindi vengono soprattutto utilizzate per uffici di rappresentanza. Le seconde, proprio per la possibilità di riprodurre texture a scelta, sono maggiormente duttili e quindi adattabili alle personalizzazioni. Entrambe le soluzioni presentano resistenza ed inattaccabilità agli acidi ed al fuoco. Le possibilità progettuali offerte dai rivestimenti sono molto elevate: le ceramiche, i parquet ed i marmi in genere sono soluzioni particolari, che richiedono un approccio di carattere quasi artigianale, e che si collocano nella fascia commerciale alta, rispetto alle soluzioni più classiche - e più ampiamente diffuse
  • come i pavimenti sintetici (dal PVC, ai laminati), realizzati con procedimenti industriali.


PAVIMENTO SOPRAELEVATO: RIVESTIMENTO PIETRE


Finiture pavimento sopraelevato in pietra (clicca per ingrandire)

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 PAVIMENTO SOPRAELEVATO: PARTICOLARI TECNICI-COSTRUTTIVI

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Struttura modulare 600 x 600 del pavimento sopraelevato:

La più utilizzata è quella modulare con travi di collegamento dei supporti. La struttura di sostegno dei pannelli è generalmente realizzata in acciaio o in alluminio ed acciaio. È costituita da colonnine e da traverse.

La regolazione micrometrica dei singoli piedini permette di compensare avvallamenti ed imperfezioni del pavimento originale (è generalmente, entro una sopraelevazione di cm. 35, del 10%).

I traversini di collegamento sono coperti da una guarnizione sulla faccia superiore, per assolvere due funzioni: coibentazione acustica e tenuta all’aria ed alla polvere.

I pannelli vengono solamente appoggiati ai traversini, per facilitare l’ispezionabilità.

Per garantire maggiore stabilità, si utilizzano ulteriori guarnizioni plastiche antistatiche.

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Pannelli a base truciolare

#L’utilizzo di un’anima strutturale in legno truciolare è diffuso in tutto il mondo. La materia prima deve essere idonea all’utilizzo, con caratteristiche dichiarate e verificabili, secondo procedimenti di controllo della qualità, predefiniti all’interno del ciclo di produzione industriale. Il conglomerato di legno, con spessore differenziato da 28 a 38 mm., è costituito da particelle di unica essenza arborea in piastre monostrato prodotte per pressatura a caldo con resine e collanti atossici ed ininfiammabili con contenuto in formaldeide nei limiti indicati dalle vigenti normative (classe E1 secondo UNI EN 120/95). La densità è variabile in relazione alle caratteristiche e prestazioni richieste; la tipologia standard utilizzata e costituente i pannelli/sistemi, sottoposti a prove e certificazioni, ha densità di c.a. 720 kg/m3 (UNI EN 323/94).

Pannelli a base solfato di calcio/anidride

#I pannelli con anima strutturale a base minerale sono attualmente la migliore soluzione quando vengono richieste elevate prestazioni di resistenza alla flessione, al passaggio del suono, al fuoco e all’umidità. Un materiale specificamente messo a punto per questo utilizzo da oltre 20 anni e che ha dato eccellenti risultati sotto ogni profilo. Il suo utilizzo comporta una maggiore spesa iniziale con un ottimo rapporto costo/beneficio. Il pannello di anidride è costituito dall’aggregazione di solfato di calcio anidro e fibre di cellulosa; realizzato con un particolare processo produttivo controllato e garantito all’origine per la specifica destinazione d’uso (pannelli autoportanti per pavimentazione sopraelevata modulare). La densità media è superiore od uguale a 1450 kg/mc e lo spessore standard del pannello monostrato è di 34 mm. (senza rivestimenti, con il solo trattamento antispolvero di superficie).

 
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